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Carbone (PZ). Benvenuti.

a cura di Francesco Chiorazzo        

“Fung vit(e)”

AMANITA CAESAREA
(sinonimi: Agaricus caesareus -A.auratium)
ovulo buono - fungo reale - ambrosia

 

 
  LA STAGIONE: da luglio a ottobre; si può trovare anche in maggio-giugno. IL LUOGO: tra i faggi, i castagni e le conifere, oppure in brugheria; forma cerchi o gruppi.  
  IL TERRENO: piuttosto sabbioso. LA DIFFUSIONE: tutta l’Europa; talvolta si trova anche in America del Nord.  


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SI RICONOSCE PER:
il colore del cappello che va dal giallo vivo al rosso; il diametro del cappello può variare da 5-6 cm sino al massimo di venti; il cappello è leggermente umbonato al centro, ossia presenta una piccola gobba, e la cuticola che lo copre è liscia,si stacca facilmente lasciando vedere la polpa bianca o giallo-arancio; le lamelle sono libere, giallo zolfo.
Lo stipite, ossia il gambo, è cavo, può essere lungo da 10 a 20 cm,con diametro di due centimetri alla base; verso l’alto è leggermente più sottile;il suo colore è giallo e presenta delle squame nella parte inferiore mentre è perfettamente liscio sopra l’anello che è ben visibile, giallo, membranoso.
La volva è bianca, lacerata in modo irregolare,ampia e libera, membranacea.
Il gambo è perfettamente centrale rispetto al cappello.
Il colora giallo- arancio del cappelloni mantiene anche dopo l’essiccazione.

SI PUO’ CONFONDERE CON:
l’Amanita muscaria che sul cappello presenta delle verruche bianche ( è velenosa ma non mortale), con l’A.phalloides nel primo stadio del sviluppo quando non è ancora ben visibile il cappello di colore verdastro (è mortale) e l’A.pantherina che è di color nocciola (velenosa,ma non sempre mortale;contiene un’alta percentuale di “muscaria” che è sostanza tossica che caratterizza anche l’A.muscaria).

 

SI CONSIGLIA:
di raccoglierlo quando è ancora chiuso,ossia è simile a un uovo e quindi non è aranciato del cappello perché in questo stadio la sua classificazione molto difficile ilo che costituisce un serio pericolo.
 
  CURIOSITA’:
il nome di questa specie: “caesarea”,ricorda la predilezione del condottiero romano Giulio Cesare per l’amanita di cui stiamo parlando, predilezione che le ha meritato anche l’attributo “reale” conservato attraverso i secoli anche nella denominazione comune;
il nome latino di questa specie,e quindi la sua classificazione, sono da attribuire al naturalista G:A. Scopoli(1723-1788) che ha dato anche il suo nome a un genere di piante della famiglia delle solanacee.
 
IN CUCINA:
è una delle specie più apprezzate per il sapore delicato e la particolare consistenza; si presta soprattutto alla preparazione di insalate,ma può essere anche cucinato, in modo molto semplice, scottandolo in acqua bollente, con aceto e sale:condire poi con olio.
 
  I NOMI REGIONALI:
in Lombardia: func cock, cock, capèla rossa, capèla, borea,cucu,cucu ross;
in Piemonte: cucon,coc, borei cocon, bolè bon, fons cuv, bolè real, borei giaun;
nel Veneto: bolè, boleo, coco, fongo rosso, coco bon, gongo ovo, fongo bolado, caredan de bosc;
in Liguria: funso rosso, cucina, boêi;
in Emilia: buleidar, oval, bulè,bulàider, bolèdr, ov, ovadel, ov zali,cock;
in Calabria: fungin gemiso, voila.


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