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a cura di Francesco Chiorazzo        

“addinaz”

CANTHARELLUS CIBARIUS
(sinonimi: galletto - cantarello - cantarello cibario - gallinaccio - gallinella - fungella)
 

 
  LA STAGIONE: da maggio alla fine di ottobre. IL LUOGO: nei boschi di latifoglie o di conifere; predilige l’habitat dell’abete rosso, del faggio e delle querce; in montagna e in collina.  
  IL TERRENO: soffice, umido ma non troppo, meglio se coperto da muschio. LA DIFFUSIONE: Europa, America del Nord, Giappone e Cina. E’ un fungo sempre più raro.  


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SI RICONOSCE PER:
il caratteristico cappello meno intenso che ricorda le corolle e la forma di tromba, con il margine ondulato e lobato, un po’ come i fiori del nasturzio.
Il colore di questo fungo (il cui diametro vario da 3 a 10 centimetri) va dal giallo vivo all’arancio più o meno intenso;la cuticola è liscia, ma quando si bagna ricorda al tatto la pelle di daino inumidita.
Lamelle della stessa tinta del cappello, simili a pieghe che si ramificano e si arricciano verso il bordo del cappello stesso, formando una specie di reticolo simile a una decorazione.
Il gambo del corpo fruttifero del Cantharellus cibarius forma praticamente corpo unico col cappello, secondo una linea sinuosa ed elegante; l’altezza dello stipite, ossia del gambo, varia da 3 a 5 centimetri e il suo diametro è di uno o due centimetri; la carne del gambo è soda, bianca, con sfumatura gialla appena sotto l’epidermide; la carne del cappello è in vari toni di giallo.
 

SI PUO’ CONFONDERE CON:
il Cantharellus pallidus che ha identica forma ma è di colore bianchiccio con sfumature color lilla ed è definito “non commestibile”; comunque il Cantharellus pallidus è pressoché inesistente in Europa mentre è comunissimo in Giappone.

 

SI CONSIGLIA:
di usare il Cantharellus cibarius, una volta essiccato e ben polverizzato, come condimento per aggiungere sapore e profumo a vari piatti di carne o salse e anche per valorizzare le vivande a base di altre specie fungine dalla carne un po’ insipida e dall’aroma non ben definito.
 
  CURIOSITA':
il “galletto”, “gallinaccio” o “cantarello” è particolarmente ricco di vitamina A e di vitamina D
IN CUCINA:
il cantarello o galletto è una specie molto apprezzata e può essere utilizzata in vario modo:allo stato fresco (si può fare trifolato o si usa come aggiunta alle fritture) oppure può essere essiccato e usato poi per la preparazione di sughi o come condimento per il risotto.
Quando lo si usa fresco, dato che la sua carne è piuttosto tenace, è consigliabile lasciarlo a bagno per qualche per ora nel latte dopo averlo tagliato a fettine.
  I NOMI REGIONALI:

iin Piemonte: gallette, gallinel, funs giaun;
in Lombardia:
fonz giald, finfer, persigh, oregine, gainoera, func persighin, galet, perseguì, zaldi;
in Liguria:
gallettu, cresta de gal;
nel Veneto:
galeto, fungo zalo, finferi, daleto, mare de funghi ranzi;
nel Trentino:
finferli;
in Emilia:
urcina, farinazz, galet, capgall;
in Calabria:
cresta de gallo;
in Sicilia:
funcia svizzera.

 


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